San Secondo e le origini del suo borgo

foto collezione c.c.
⫸ San Secondo e le origini del suo borgo – L’attuale borgo di San Secondo ha radici profonde legate alla distruzione del primo insediamento di Vittimulo/a. Questo toponimo, “San Secondo”, trae origine dal nome di un soldato appartenente alla Legione Tebea, noto con il soprannome popolare di “Secondo”. Si pensa che tale appellativo derivi dal fatto che egli fu il secondo martire a soccombere in quel luogo di tormento, e fu proprio in suo onore che il nuovo villaggio prese il nome.
Tra l’VIII e il IX secolo, Vittimulo/a, un tempo fiorente villaggio di minatori liguri e celti, noti come gli Ictmuli, affrontò la devastazione inflitta da orde saracene. Questi invasori, più agguerriti e numerosi della guarnigione romana stanziata nel territorio, assalirono senza pietà: incendiarono mura, palazzi e abitazioni, mentre razziavano i magazzini pieni delle ricchezze accumulatesi nel tempo. Prima della catastrofe, Vittimulo/a era passato sotto la dominazione romana, che aveva sfruttato le sue preziose risorse aurifere e ridotto in schiavitù i suoi minatori. Con la distruzione operata dai saraceni, la città cessò di esistere.
I sopravvissuti a questa tragedia si dispersero, cercando rifugio in piccoli villaggi e cascinali sparsi nella regione. Una parte di loro si stabilì presso l’antico avamposto fortificato, oggi conosciuto come castrum caesarianum dando così origine al borgo di Salussola. Altri si insediarono nell’area dell’attuale Dorzano, mentre un ulteriore gruppo trovò rifugio a Chiappara e infine a San Secondo. Quest’ultimo, simile a Chiappara, all’inizio era formato soltanto da alcuni cascinali, ma con il tempo si sviluppò, mantenendo viva la memoria del suo passato attraverso il nome dedicato al veterano della Legione Tebea.
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