La Bastìa e origini della borgata: il sistema difensivo di Salussola

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⫸ La Bastìa e origini della borgata: il sistema difensivo di Salussola – Nel contesto del sistema difensivo del Comune di Salussola, la località nota oggi come Bastìa trae le sue origini da una casamatta fortificata, denominata appunto “bastìa“. Ciò che permane del basamento di questa struttura è ancora visibile, inglobato in un edificio abitativo oggi in disuso, situato lateralmente all’attuale Via Vigellio e in prossimità dell’incrocio tra Via Mafferia e Via Rivette.
La conformazione idrogeologica dell’epoca differiva significativamente da quella attuale. Il torrente Elvo si suddivideva in tre rami, che nel corso dei secoli, a causa di rotte e piene, avevano dato origine a zone denominate “isolone de la Bastìa“, “isola” e “isoletta“. “L’isola de la Bastìa“, a seguito delle modifiche apportate al corso dell’Elvo nei primi decenni del XIX secolo, è oggi riconducibile alle aree di Mafferia, Rivette e Blengo.
Tra il nuovo viadotto stradale e l’ex Consorzio Agrario, l’Elvo aveva formato un bacino d’acqua. Fino ai primi decenni dell’Ottocento, un servizio di chiatta a pedaggio consentiva il traghettamento di animali, merci e persone. Poco più avanti, dove si era creata “l’isola“, tra l’attuale ponte ferroviario e il campo da calcio, esisteva un altro ponte, costituito da assi che venivano sostituiti dopo ogni piena e che era conosciuto come il “ponte degli Aunei“.
In epoca basso e tardo medievale, dalla Bastìa si diramavano le principali arterie stradali dirette verso Biella, Verrone, Puliaco e Massazza. L’oratorio del suo cantone, edificato ai margini del borgo fortificato di Salussola, dedicato a San Rocco di Montpellier, affonda le sue origini votive nel XVI secolo. La popolazione di Salussola ha sempre nutrito una profonda venerazione per San Rocco, invocandone spesso il patrocinio durante le epidemie di peste. L’oratorio si trova in prossimità della sponda sinistra orografica del torrente Elvo, tra la S.P. 143 Vercellese e la S.P. 312 Salussola – Verrone. Al momento della sua erezione, l’area era situata oltre il limite del borgo di Salussola, lungo la strada regia che collegava Biella a Torino, corrispondente all’attuale tratto iniziale di Via Vigellio e Via Rivette.
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