Palazzo Carignano – Savoia

balcone di palazzo Carignano / foto c.c.
⫸ Palazzo Carignano Savoia – Nel borgo antico di Salussola, lungo via Duca d’Aosta, sorge Palazzo Carignano, edificio oggi parzialmente abbandonato, ma ancora appartenente a privati. La costruzione rappresenta una significativa testimonianza della storia politica, religiosa e nobiliare del paese.
La presenza del palazzo è legata a Tommaso Francesco di Savoia, primo principe di Carignano, in concomitanza con l’istituzione del marchesato di Salussola. In origine l’edificio doveva essere frequentato soltanto occasionalmente, forse durante il periodo della vendemmia. Tra il 1632 e il 1640, tuttavia, divenne la residenza del vescovo di Vercelli, monsignor Giacomo Goria, costretto a rifugiarsi nel borgo per ragioni politiche connesse alle vicende della città.
A questo periodo risale probabilmente lo stemma vescovile ancora parzialmente visibile sull’architrave del portoncino d’ingresso. Monsignor Goria era inoltre legato da rapporti di amicizia al cardinale Maurizio di Savoia, fratello maggiore di Tommaso Francesco. Il cardinale, ottenute le necessarie dispense papali, aveva sposato la nipote Ludovica Cristina, consolidando ulteriormente i rapporti tra le gerarchie ecclesiastiche e la dinastia sabauda.
A partire dai primi anni del Settecento, il palazzo e i terreni annessi non furono più occupati direttamente dalla famiglia proprietaria. La circostanza è documentata dalle carte conservate presso l’Archivio di Stato di Torino, che riportano riferimenti agli anni 1720, 1728, 1736 e 1747. Gli abitanti del luogo indicavano la proprietà semplicemente come quella de “il Principe”.
Durante il periodo del Marchesato di Salussola, Palazzo Carignano ospitò numerose sedute consiliari, assumendo un ruolo rilevante nella vita amministrativa e istituzionale del paese. La sua funzione, pertanto, non fu esclusivamente residenziale, ma anche pubblica e politica.
Ancora oggi, l’area collinare situata al di sopra dell’edificio conserva un padiglione e il toponimo “La vigna del Principe”, entrambi memoria della presenza e dell’influenza esercitata dalla famiglia Carignano sul territorio salussolese.
Nonostante le condizioni di parziale abbandono, Palazzo Carignano continua a costituire un importante elemento del patrimonio storico e architettonico locale, evocando le vicende nobiliari, religiose e istituzionali che hanno caratterizzato la storia di Salussola.
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