Palazzo Ajazza

stemma famiglia ajazza sull’architrave / foto c.c.
⫸ Palazzo Ajazza – Nel borgo antico di Salussola sorge un antico palazzo della nobile famiglia vercellese Ajazza, datato 1483. La sua epoca è evidenziata da una scritta sovrastante lo stemma araldico, dipinto sull’architrave del portale d’ingresso: “D’oro a tre gazze al naturale, due ed una, le superiori affrontate; colla bordura composta d’argento e di nero“.
I discendenti della famiglia Ajazza si distinsero in diverse professioni: dottori, protonotari, abati, vescovi e senatori. Nella seconda metà del XV secolo, probabile periodo di edificazione del palazzo salussolese, troviamo a Vercelli Pietro Ajazza, “dottore insigne di leggi” e consigliere del duca Carlo I di Savoia (dal 1482 al 1490). Nello stesso periodo, Francesco Ajazza fu eletto nel 1495 medico del duca Carlo il Buono di Savoia, autore di “alcuni consigli in materia di curare diversi morbi”. Un altro personaggio illustre della fine del XV secolo fu Girolamo Ajazza, dottore di legge, membro del sacro collegio dei dottori a Torino, senatore ducale e gran cancelliere di tutti gli stati del Piemonte.
Nella seconda metà del XVI secolo, Niccolò Ajazza fu senatore per il duca Emanuele Filiberto e suo oratore al concilio di Trento. Di lui è conservato un “Instrumento di Dichiarazione” datato 3 luglio 1592, relativo alle monache di Sant’Agata di Vercelli e alle muraglie confinanti con la sua casa.
Un membro di spicco della famiglia fu Giovanni Stefano Ajazza (Vercelli, 1550 – 1618), vescovo della diocesi di Asti tra il 1596 e il 1618. La famiglia Ajazza si estinse a metà del 1700 con Margherita Gabriella, sposa del marchese Andrea Grimaldi, e Irene Maria (nata il 20 ottobre 1746), sposa del conte Filippi di Baldissero, figlia di Giuseppe Francesco Amedeo.
Il palazzo di Salussola era originariamente una casa di campagna utilizzata per le vacanze e fu edificato dopo l’avvento dei Savoia nella zona. Durante l’occupazione napoleonica (1792-1799) ospitò un rudimentale ufficio postale. Alla fine degli anni ’60 del Novecento, il palazzo fu acquistato dal Comune di Salussola dalle sorelle Rosazza, allora proprietarie, con l’intento di adibirlo a sede scolastica. Successivamente, divenne anche sede provvisoria comunale durante i lavori di ristrutturazione dell’attuale Palazzo Municipale. Dopo gli adeguamenti necessari, il palazzo ha finalmente ospitato la Scuola Primaria di Salussola.
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