La Madonna del Rosario in tutto il suo splendore

foto c.c.
⫸ La Madonna del Rosario in tutto il suo splendore – Quattrocento o all’inizio del Cinquecento, è parte integrante dell’altare eretto dalla Compagnia del Santissimo Rosario nella chiesa di Santa Maria Assunta, all’interno della stessa cappella dedicata alla medesima confraternita. Purtroppo, le notizie riguardanti questa preziosa scultura sono piuttosto scarne. L’unica certezza documentata risale al 15 giugno 1748, quando, nel corso di una visita pastorale, la statua venne censita insieme all’ancona del 1601 collocata all’interno della cappella, la quale in quel periodo era stata recentemente ricostruita.
Le visite pastorali, iniziate a partire dal XVI secolo, non riportano la presenza di questa particolare statua ma menzionano soltanto l’ancona – ancora oggi visibile – il che lascia supporre che la Madonna potesse essere stata acquistata in un secondo momento dalla Compagnia del Rosario, forse proveniente da altre chiese o addirittura da privati, per essere collocata nella nicchia della cappella riadattata e riconvertita allo scopo. Per anni la statua era stata rimossa dalla sua posizione originaria a causa della sua scarsa visibilità, resa difficile dall’accumulo di polvere, sporcizia e fumo di candele.
L’opera ha ritrovato tutto il suo splendore grazie a un intervento di pulizia e restauro donato dal signor Alberto, che ha voluto così onorare la memoria della giovane moglie Valentina, con cui si era sposato proprio in questa chiesa. Questo manufatto ligneo presenta la Madonna raffigurata con vesti magnifiche, poggiata su una mezza luna ai suoi piedi e da una nube su cui fluttuano angeli. Tale iconografia richiama direttamente la descrizione contenuta nell’Apocalisse: «Nel cielo apparve poi un segno grandioso: una donna vestita di sole, con la luna sotto i suoi piedi e sul suo capo una corona di dodici stelle. Era incinta e gridava per le doglie e il travaglio del parto». Questa rappresentazione rende la statua non solo un’opera d’arte religiosa di notevole valore, ma anche un simbolo potente di fede e speranza.
blogger claudio.circolari@salussola.net