Nerone il gatto della comunità

foto c.c.
⫸ Nerone il gatto della comunità – Lui è Nerino, o Nerone, un nome di fantasia affibbiatogli dai frequentatori del Belvedere, dove ormai è diventato una presenza fissa e amata. È un magnifico esemplare di gatto dal pelo nero e folto, la cui eleganza naturale cattura lo sguardo di chiunque lo incontri. Il suo carattere docile e socievole lo rende ancora più speciale: non teme la presenza umana, anzi, si lascia facilmente avvicinare e coccolare.
Nessuno conosce con certezza la sua origine: non sappiamo se abbia un padrone o se si sia perso, ma in poco tempo Nerino è diventato il beniamino di tutta la comunità. Si aggira serafico sui piazzali e nei dintorni, incuriosendo e conquistando chiunque gli offra anche solo una carezza o una crocchetta. La sua fama è tale che ovunque vada c’è sempre qualcuno pronto a tendergli la mano con un piccolo gesto di affetto.
Anche il parroco, intenerito dalla sua presenza, ha deciso di prendersi cura di lui in modo speciale. Davanti alla porta d’ingresso della casa parrocchiale, infatti, ha disposto due ciotole: una colma d’acqua fresca e l’altra sempre ricolma di crocchette. Nei momenti in cui Nerino è assente, c’è sempre qualcuno che si occupa di riempirle, segno tangibile dell’affetto che la comunità gli riserva.
Durante gli orari di apertura degli uffici comunali, Nerino non esita a varcare la soglia principale, aperta al pubblico, e a esplorare le stanze con la sua aria fiera e tranquilla. Uno dei suoi posti preferiti è il davanzale interno di una finestra al piano terra, proprio sopra al riscaldatore, dove si concede un meritato riposo in totale beatitudine. È diventato ufficialmente il gatto dei dipendenti comunali, che lo hanno ribattezzato “Nerone” per il suo manto nero e affascinante.
Nerone si sente a casa tra quelle mura: si intrufola senza esitazioni, alla ricerca delle sue amate crocchette, e dopo un pasto abbondante si concede un pisolino su una sedia comoda o su qualche altro angolo caldo, magari proprio accanto al termosifone. Tuttavia, il fine settimana è un po’ meno piacevole per lui. Il sabato, la domenica e i giorni festivi, con gli uffici comunali chiusi, deve cercare il cibo altrove, affidandosi ad altre mani gentili capaci di offrire conforto e qualcosa da mettere sotto i denti.
Così, Nerino – o Nerone – è diventato molto più di un semplice gatto ramingo: è il simbolo di una comunità che lo ha adottato nel cuore, rendendolo un amico silenzioso e fedele, capace di unire persone diverse con il suo semplice, dolce, magico esserci.
blogger claudio.circolari@salussola.net