Marchesato di Salussola

foto collezione privata
⫸ Il Marchesato di Salussola – I Bocco o Bocca di Ghemme governarono il feudo di Salussola fino al 1625, anno in cui il Principe Carlo Emanuele I decise di riprendersi il controllo del territorio. Il 10 dicembre dello stesso anno, il feudo venne ceduto al Conte Lodovico di Cavoretto, che lo amministrò per soli due anni. Fu così che il Comune di Salussola assunse la qualifica di Marchesato dal 1625 fino alla morte del Conte di Masino.
I marchesi di Salussola si succedettero con il conte Lodovico di Cavoretto, seguito dai principi Tomaso, principe di Carignano, ed Emanuele Filiberto Amedeo di Savoia Carignano, fino ad arrivare a Giuseppe Giovanni di Valperga, Conte di Masino. Nel 1627, il principe Carlo Emanuele I recuperò nuovamente il marchesato per assegnarlo al suo secondogenito Francesco Tomaso di Savoia, principe di Carignano.
Alla morte di Tomaso Francesco di Carignano, avvenuta a Torino il 22 gennaio 1656, il marchesato passò in eredità al figlio Emanuele Filiberto Amedeo di Savoia Carignano. Nel 1683, il principe Emanuele Filiberto di Savoia-Carignano subinfeudò il marchesato a Giuseppe Giovanni di Valperga, Conte di Masino, che mantenne il titolo fino alla sua morte nel 1714.
Successivamente, il feudo fu ripreso dal Duca Vittorio Amedeo II e da quel momento rimase definitivamente sotto il controllo della Casa Savoia.
Qui di seguito una lettera che il Principe Emanuele Filiberto Amedeo di Savoia scrisse al sindaco di Salussola per comunicargli la sua decisione di infeudare il Comune a un nuovo vassallo, in questo caso Giuseppe Giovanni di Valperga, conte di Masino.
” Molti diletti fedeli nostri carissimi, havendo noi per giusti mottivi risoluto di subinfeudare cotesto nostro luogo a Marchesato di Saluzzola, mediante il beneplacito ottenuto da S.A.R. in dipendenza della facoltà che ne compete in vigor del nostro appannaggio, doppo li convenienti riflessi fatti alle qualità dei soggetti che concorrevano a far questo acquisto, ci siamo ben volentieri disposti ad anteporre ad ogni altro il Conte di Masino, in cui e per nascita e per merito habbiamo trovato prerogativa ben degne di questa prefernza, e tali agiunti che possono molto umilmente concorrere a moltiplicare gli effetti di quella protetione che intendiamo continuare a cotesta Comunità e huomini come conservati nonostante d.a subinfeudazione sotto nostro diretto dominio subalterno. Che però desiderando che questa risolutione n.ra riesca altrettanto grata quanto utile a cotesto Pubblico, habbiamo voluto darvene particolar avviso con questa, che dall’ill. c c… n.ro Annibale Listinini vi sarà consignata, inviato costì per molti altri affari di servizio Pubblico, acciò ad ogni buon fine doppo che sarà letta nell’ord.to Consiglio, posiate anco informarne il quale per capi di Casa, affinché si trovi in ogni occorrenza pronto a dar la debita esecutione al sud.to contratto di subinfeudazione e ricevere d.o Conte di Masino futuro vassallo n.ro per suo Sig.e e Marchese. Tanto qunque vi promettiamo dal n.ro solito zelo ed affetto e nel di più rimettendoci alla viva voce del sud.o n.ro … al quale presterete intiera fede, preghiamo il Signore che vi conservi “. Racconigi, li 27 s.bre 1682
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