Madonna con Bambino san Rocco e san Pietro Levita

foto c.c.

La Madonna con il Bambino, san Rocco e san Pietro Levita [ XVII secolo ] – La tela presenta una composizione sacra incentrata sulla figura della Madonna, che occupa il ruolo centrale insieme al Bambino Gesù. La Vergine è raffigurata seduta ai piedi di una pianta, con in grembo il Bambino, il quale appare proteso verso San Pietro Levita, inginocchiato alla sua destra, suggerendo un gesto di protezione divina nei suoi confronti. A sinistra si erge in piedi San Rocco, riconoscibile per il bastone del viandante che tiene in mano e per la piaga causata dal colera visibile sulla sua gamba, verso cui egli indirizza l’attenzione con il dito. Ai piedi di San Rocco si trova il cane, figura leggendaria che secondo la tradizione avrebbe sfamato il Santo durante il suo esilio nel deserto. San Pietro Levita, diacono venerato soprattutto nella zona di Salussola e dintorni come taumaturgo, è rappresentato in atteggiamento di devozione, simbolo della sua intercessione miracolosa. L’accostamento di questi due santi, entrambi invocati contro il colera, evidenzia la funzione protettiva e taumaturgica attribuita loro dalla comunità, conferendo all’opera una forte valenza spirituale e devozionale.

La Madonna col Bambino, San Rocco e San Pietro diacono è un’ancona di legno dorato del XVII secolo che racchiude un dipinto dello stesso secolo. La tela, nonostante i recenti interventi di restauro, manifesta il degrado del tempo e le incurie subite. L’autore è ignoto, sebbene si ipotizzi un’attribuzione ad allievi o al figlio del pittore Anselmo Allasina. Cornice e tela potrebbero essere stati commissionati dalla Comunità di Salussola, che, qui a La Bastìa, era solita far celebrare Messe propiziatorie contro la diffusione del colera. A tal proposito, in una seduta del Consiglio Comunale del 28 ottobre 1679, i consiglieri ordinarono al Prevosto e al Canonico della Collegiata di intervenire per celebrare una novena “di farsi nella cappella di San Rocco … e di impregar quel santo come nostro protettore ad intercedere presso la divina maestà e voglia liberar questo luogo da simile morbo“.


blogger   claudio.circolari@salussola.net

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