Il Parco della Rimembranza e lo strano monumento

foto collezione c.c.
I
l Parco della Rimembranza e lo strano monumento – Nei primi anni del 1920 anche a Salussola, come in tanti Comuni d’Italia, venne eretto il Parco della Rimembranza. Il parco venne inaugurato il 1° luglio 1923. Lo scopo dell’opera era quello di ricordare i caduti per la Patria, durante la grande guerra del 1915/18. Per la sua ubicazione fu scelto un terreno, al Piano di Salussola, a lato della Prato della Fiera, e dove nei decenni precedenti vi fu anche un deposito di legnami con una segheria. Per intenderci, il parco era dove attualmente c’è il Salone Polivalente Comunale. Nel parco giardino c’erano quattro stupendi esemplari di cedro del Libano, successivamente abbattuti, e nel mezzo uno strano monumento a forma di vasca o di cassa delle spoglie mortali del milite ignoto (quello della foto), mentre sul perimetro tanti cippi con il nome dei caduti. Quando l’Amministrazione Comunale di allora decise di edificare il Salone Polivalente, due cedri, su quattro, vennero subito atterrati, i cippi erano già stati trasferiti, da anni, all’esterno del cimitero urbano, dove venne costruito un nuovo monumento, ma di quello vecchio non se ne seppe più nulla.
” Quando ti hanno piantato in questo angolo, nella parte bassa del paese, erano gli anni del 1920 e dovevi crescere imperituro ed abbellire quel giardinetto, dove al centro c’era uno strano monumento intitolato al milite ignoto.
Quella zona, dai vecchi chiamato ” Gabio “, era il piccolo parco della Rimembranza, e il monumento ricordava i caduti della guerra del 1915/18.
Dall’altro lato, dove oggi sorge il Campo Sportivo Comunale c’era un bel prato e lì si svolgeva la fiera di primavera.
Oggi quel piccolo giardinetto, che man mano che passavano gli anni è andato a trasformarsi non c’è più, al suo posto hanno costruito un edificio chiamato Salone Polivalente.
Gli altri cedri, tuoi compagni, sono stati tagliati negli anni passati per dar posto alla costruzione, e alla fine sei rimasto solo tu a ricordare quel vecchio angolo di paese.
Gli esperti hanno detto che eri pericoloso e che in caso di bufera potevi cadere sull’edificio o sulla pubblica piazza, noi non lo sappiamo e per questo dobbiamo dare loro ragione.
Oggi 23 giugno 2003 ho assistito al tuo trapasso, e fino alla fine non volevi arrenderti alla scure dei boscaioli, ma alla fine le accette hanno avuto la meglio e ti sei coricato al suolo.
Ciao vecchio cedro, oggi con te se n’è andata un’altra vecchia parte di questo nostro paese ”
blogger claudio.circolari@salussola.net