Bacino idrografico dell’Elvo di Salussola

foto c.c.
Bacino idrografico dell’Elvo di Salussola – Il torrente Elvo, con un percorso di circa 6,5 chilometri all’interno del Comune di Salussola, rappresenta una caratteristica naturale di grande importanza per il territorio locale. Il suo corso segue una direzione da nord-ovest a sud-est, dividendo l’area comunale in due zone ben distinte. Sul lato destro, l’Elvo lambisce la collina, la parte bassa del paese e la zona baraggiva del Brianco; sul lato sinistro, invece, attraversa la piana di Vigellio, la borgata de La Bastìa e la pianura di Arro.
Il torrente presenta un andamento irregolare che, in passato, ha causato diverse preoccupazioni a causa delle piene annuali. Tra gli eventi più rilevanti si ricorda l’esondazione avvenuta il 2 novembre 1968: in quell’occasione, ampie porzioni delle pianure di Vigellio e Arro, così come la borgata de La Bastìa, furono sommerse dalle acque. Questo disastro fu causato dall’incapacità dell’Elvo di assorbire le acque provenienti dalle rogge circostanti, generando gravi allagamenti.
A seguito di questa grave alluvione, sono stati intrapresi diversi interventi volti a ridurre i rischi di future piene. Il letto del torrente è stato ampliato e approfondito, mentre le sponde nel tratto abitato sono state ricostruite e consolidate per migliorarne la sicurezza. Nel territorio comunale, le due sponde del torrente sono collegate da due principali ponti: uno che serve la Strada Provinciale 143 Vercellese e l’altro che sostiene la ferrovia Santhià-Biella. In passato, fino alla fine degli anni ’70, esisteva un terzo ponte, poi abbandonato a favore di una struttura più moderna; quest’ultimo, a seguito di una piena, subì prima un crollo parziale e infine cadde definitivamente dopo alcuni anni. Nonostante non vi siano fonti certe sulla data di costruzione del primo ponte stradale, un documento del 1834 relativo alla riscossione del pedaggio lo colloca tra il 1832 e il 1833. Prima della sua edificazione, l’attraversamento dell’Elvo avveniva tramite traghetto, un servizio documentato in numerosi decreti comunali e ricordato anche dalle testimonianze di annegamenti riportate nel “Libro dei Morti”.
L’origine del torrente Elvo si trova sulle pendici meridionali del Monte Mars. Dopo un percorso complessivo di 53 chilometri, durante il quale riceve numerosi affluenti, sfocia nel torrente Cervo in territorio vercellese, tra Collobiano e Quinto Vercellese. Tra i suoi affluenti principali sulla sinistra figurano il rio Acqua Nera, il rio Canale (alimentato a sua volta dal rio Asciutto e dal rio Cani), il rio Borchina, il rio Burchina e il rio Scucchiaro. Sulla destra convergono il torrente Janca, che riceve da sinistra il rio Piscione, il torrente Ingagna con i suoi tributari rio Grè, rio Strusa, rio Ara e rio Boiro; seguono poi il rio Griola (che accoglie pure il rio Valle), il rio Omara, il rio Graffera e il rio Vobbia, che confluisce nell’Ingagna vicino a Mongrando. Infine vi sono il torrente Viona, con il rio Tenerello come affluente, e il torrente Olobbia, che sfocia nell’Elvo a sud-est di Cerrione dopo aver raccolto le acque dei rii Valle Sorda e Candelero.
Nell’area pianeggiante, l’Elvo dà origine alla roggia Massa di Serravalle presso Cerrione; questa roggia attraversa Salussola e si immette nel Canale della Marchesa di Serravalle, un corso d’acqua che prende origine dal Cervo e poi torna a confluire in esso. Un’altra derivazione importante è la roggia Madama, che scorre da Cerrione disperdendosi in vari fossati d’irrigazione. Storicamente, il torrente Elvo ha alimentato anche altre rogge di rilievo. Tra queste spicca la roggia di San Damiano, oggi nota come Navilotto di San Damiano, derivata dal torrente in territorio di Salussola e concessa ufficialmente al conte Gerolamo Langosco con lettere patenti emesse il 20 giugno 1613. Sempre nel territorio di Salussola derivava la roggia de La Bastìa, citata in un documento del 1204 che menziona anche la roggia di San Pietro, deviata dall’Elvo per irrigare i terreni di San Damiano e Carisio.
In sintesi, il torrente Elvo rappresenta non solo un elemento naturale fondamentale per l’aspetto paesaggistico e idrografico di Salussola, ma anche un termine storico e infrastrutturale di grande importanza per la gestione delle acque e lo sviluppo agricolo della zona.
blogger claudio.circolari@salussola.net