Vista dal Belvedere panoramico

foto c.c.
⫸Vista dal Belvedere panoramico – Dal belvedere panoramico di Salussola si apre una vista mozzafiato che abbraccia un ampio arco di circa 200°, con un orientamento che predilige il nord-est. Questo straordinario punto di osservazione consente di ammirare, a nord, il robusto contrafforte delle Alpi Biellesi, con le loro cime principali che delineano l’orizzonte in modo imponente. Spicca in particolare, verso Biella e la Valle Cervo, il maestoso Monte Rosa, situato a circa 60 chilometri di distanza: da qui è possibile scorgere ben nove vette oltre i 4.000 metri, inclusa la Punta Dufour, la più alta, che raggiunge i 4.633 metri.
Un elemento di grande fascino è la visuale verso nord-est, dove, con il solo sguardo oppure grazie all’ausilio di un cannocchiale (in loco fisso e vandalizzato da ignoti), è possibile scoprire le lontane Alpi Retiche, con il celebre Bernina, le cime del Canton Ticino, il massiccio del Campo dei Fiori e il Sacro Monte di Varese. Proseguendo nella panoramica si incontrano poi le Alpi Bergamasche, ricche di montagne cantate da Alessandro Manzoni, nonché le suggestive Grigne e il Resegone; alle loro spalle il paesaggio degrada dolcemente verso la Pianura Padana.
Tra queste vette, merita una menzione speciale il Piz Longhin, alto 2.781 metri, situato non lontano da St. Moritz in Engadina. Questa montagna riveste una rilevanza particolare perché rappresenta il cosiddetto Giogo delle Alpi: una vetta che unisce tre importanti sistemi orografici europei in un unico punto, segnando la convergenza di tre bacini idrografici fondamentali. Vi confluiscono infatti le acque del fiume Inn, tributario del Danubio che sfocia nel Mar Nero, del fiume Reno, che si getta nel Mare del Nord, e del torrente Mera, affluente dell’Adda e del Po, il cui corso termina nel Mare Adriatico.
Il panorama più vicino offre invece la vista della collina e della pianura biellese, mentre guardando verso est, a circa 40 chilometri, si staglia la città di Novara, riconoscibile per la cupola di San Gaudenzio. Una curiosità interessante è che, pur trovandosi nella stessa direzione di Novara, la città di Milano non è visibile a causa della curvatura terrestre che ne impedisce la visuale.
Infine, volgendo lo sguardo verso sud-est, lo sguardo può spingersi fino ai primi contrafforti appenninici al confine tra le province di Alessandria e Piacenza, dove si elevano il Monte Ebro, con i suoi 1.701 metri, e il Monte Penice, che raggiunge i 1.460 metri. Questo ampio e variegato panorama fa del belvedere di Salussola un luogo unico per gli appassionati di natura e geografia, capace di raccontare in un solo sguardo le meraviglie delle montagne e delle pianure italiane ed europee.
[n.d.r. tratto quasi interamente dal tabellone in origine fisso sul belvedere panoramico di Salussola]