Torre di san Lorenzo sulle alture di Salussola

foto c.c.
⫸ La torre di san Lorenzo sulle alture di Salussola – La torre di Montalto, conosciuta anche come torre di San Lorenzo, rappresenta un rifacimento settecentesco costruito su resti di una torre medievale d’avvistamento, le cui origini affondano ancora più indietro nel tempo, risalendo alle Chiuse Longobarde. Questa torre prende il nome di San Lorenzo in virtù dell’antico villaggio di San Lorenzo di Pavarano, oggi parte del Comune di Roppolo, che sorgeva nelle sue immediate vicinanze e che venne abbandonato nel XIV secolo.
È molto probabile che la torre fosse parte integrante di una struttura fortificata destinata alla difesa e al controllo del villaggio sottostante. Nel 1376, con l’arrivo dei Visconti di Milano, si ebbe una riorganizzazione territoriale che portò quell’area a far parte del Comune di Salussola. Il luogo fortificato, o ciò che ne rimaneva, divenne così parte del sistema di torri di avvistamento e difesa collegato al castello fortificato del borgo di Salussola.
Situata all’estremo confine del territorio comunale di Salussola, precisamente su un’altura boscata nella zona collinare della frazione San Secondo e a pochi metri dal Comune di Roppolo, la torre si presenta con una struttura quadrata e massiccia tipica delle fondazioni medievali. Essa è priva di finestre (cieca), con due feritoie sopra l’architrave della porta d’ingresso, che reca la data 1776, presumibilmente quella del rifacimento settecentesco. Il catasto comunale del 1798 colloca la torre tra le proprietà degli Avogadro di Casanova, noti proprietari della Ca’ Bianca.
Oltre al suo ruolo storico, la torre fu utilizzata anche durante l’ultima guerra e oggi costituisce un punto segnaletico importante per l’Esercito Italiano sul territorio, confermando la sua continua valenza strategica e simbolica nel corso dei secoli.
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