Sant’Antonio abate festeggiato a Vigellio sin dal 1752

foto c.c.
⫸ Sant’Antonio abate festeggiato a Vigellio sin dal 1752 – In molti paesi del Biellese, la tradizionale festa contadina in onore di Sant’Antonio Abate continua a essere un momento importante di memoria e celebrazione. Questo santo, da sempre invocato come protettore degli animali domestici, rappresenta un legame profondo tra l’uomo e la natura, radicato nelle usanze della vita rurale. Sfogliando virtualmente le pagine dei giornali locali nelle loro edizioni online, si possono ammirare sfilate di automezzi agricoli, simbolo della modernità che ha trasformato radicalmente il lavoro nei campi. Tuttavia, segno dei tempi, non vi sono più animali da lavoro in scena: i pochi rimasti sono ormai presenti solo per affetto e compagnia.
Nonostante questa evoluzione, alcune tradizioni si mantengono vive. In località come Biella Piazzo o Cossato, ad esempio, persiste ancora l’usanza di far benedire gli animali da compagnia, un gesto che richiama l’antico spirito di protezione e cura verso gli esseri viventi. Diversamente, nel comune di Salussola questa pratica non è diffusa. Qui, però, il ricordo di Sant’Antonio Abate si conserva attraverso una tradizione antica che si tiene in frazione Vigellio sin dal 1752. In quell’anno, il pittore biellese Aureggio Termine decorò un nuovo altare dedicato al santo, segno tangibile dell’importanza che questo culto rivestiva per la comunità e nel 1848 il pittore Lorenzo Toso di Mongrando rimaneggiò l’altare nella figura di sant’Antonio abate.
Fonti documentali raccontano inoltre che, già verso la metà del Quattrocento, nella pieve di Santa Maria Assunta esisteva una nobile cappella di patronato intitolata proprio a Sant’Antonio Abate. Nel corso del tempo, tuttavia, la cappella cadde in rovina e venne demolita per costruire la seconda sacrestia. Ora, all’interno della chiesa di Santa Maria Assunta, non resta alcun segno o ricordo evidente del culto dedicato a Sant’Antonio, testimonianza di come anche le tradizioni più radicate possano evolversi e talvolta sparire con il passare dei secoli.
Questa ricostruzione storica e culturale, tuttavia, mantiene vivo il filo che lega la comunità biellese alle sue origini contadine e spirituali, ricordando il valore delle feste e delle figure di riferimento come Sant’Antonio Abate, ancora oggi simbolo di protezione, rispetto e affetto verso gli animali e la terra.
blogger claudio.circolari@salussola.net