San Lorenzo si trovava legato ai fasti e al declino di Puliaco

foto c.c.

San Lorenzo si trovava legato ai fasti e al declino di Puliaco Il territorio dell’attuale Salussola, fino all’alto Medioevo, era caratterizzato dalla presenza del castrum Puliaci, noto anche come Puliaco, un insediamento costituito da due villaggi distinti: quello di San Pellegrino e quello di San Lorenzo. Questi due nuclei abitati rappresentavano due comunità separate, entrambe sorte attorno alle rispettive chiese.

La comunità di San Lorenzo, più piccola e ubicata su un’altura (una motta formato dalle erosioni alluvionali del torrente Elvo), faceva capo alla chiesa omonima, la quale disponeva di un proprio prete e di un beneficio ecclesiastico, elementi che confermano l’esistenza di un villaggio autonomo. La popolazione più numerosa, invece, gravita attorno alla pieve di San Pellegrino, situata nella zona golenale del primordiale  alveo del torrente Elvo.

Il catasto comunale menziona quest’area compresa tra i campi di San Pallarino e San Lorenzo con il toponimo “Pugliacco”, evidenziando come Puliaco fosse in realtà un complesso formato da queste due comunità distinte ma coese nel contesto territoriale e sociale.

Nel 1312, durante le lotte tra guelfi e ghibellini, il castrum Puliaci subì una devastante distruzione, che però non colpì completamente le due chiese: queste, infatti, risultano ancora presidiate da due preti diversi anche molti anni dopo l’evento bellico, indice della sopravvivenza delle parrocchie e delle rispettive comunità.

Un ulteriore riscontro storico giunge dal 1896, quando il parroco di Vigellio, don Perino, riferì degli scavi effettuati nelle vicinanze della chiesa di San Pellegrino, durante i quali furono rinvenute reliquie di un’altra chiesa dedicata a San Lorenzo, elemento che legava direttamente al nome ancora presente nel cascinale sorto su quelle rovine. Questi reperti includevano inoltre tracce di un antico cimitero, mai però individuato nei pressi della pieve di San Pellegrino, suggerendo che il cimitero potesse essere questo.

La chiesa di San Lorenzo, citata da don Perino, potrebbe essere stata edificata o ricostruita sulle fondazioni di una cella benedettina, segno di un’antica presenza monastica. È probabile che il cascinale di San Lorenzo, sorto solo tra la fine del Seicento e il Settecento, abbia ereditato il nome e la posizione della precedente struttura religiosa.

In sintesi, Puliaco rappresentava un piccolo ma articolato sistema di insediamenti medioevali, le cui radici si riflettono ancora oggi nel paesaggio e nella toponomastica di Salussola, testimonianza di una storia che affonda le sue origini in epoche lontane e che sopravvive attraverso le tracce archeologiche e documentarie lasciate nel tempo.


blogger claudio.circolari@salussola.net

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