Salussola e il territorio vercellese tra epoca preromana e annessione sabauda

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⫸ Salussola e il territorio vercellese tra l’epoca preromana e l’annessione sabauda.
L’epoca preromana e romana: VI secolo a.C. – V secolo d.C. – Tra il VI e il IV secolo a.C., il territorio vercellese fu popolato dai Celti Libici e, a nord ovest di San Secondo di Salussola dall’antico insediamento dei Vittimuli, una popolazione la cui prosperità era strettamente legata all’estrazione dell’oro nella vicina miniera a cielo aperto della Bessa. Con il processo di romanizzazione, culminato nel 49 a.C. con la nascita del municipium di Vercelli, il sito di Victimulae si trasformò in un fiorente vicus commerciale poco distante dalla Via Francisca. Parallelamente, nella piana alluvionale dell’Elvo, si sviluppò Puliacum, villaggio di origine celtica destinato a integrarsi nell’economia rurale della zona e a essere unito a Salussola nel 1376 grazie alla Carta delle Garantigie dei Visconti, consolidando così un’articolata organizzazione territoriale, agricola e viaria sotto l’influenza di Roma.
Il Tardoantico e l’Alto Medioevo: V secolo – XI secolo – La storia di Salussola affonda le radici nel 345 d.C., quando la fondazione della diocesi di Vercelli da parte di sant’Eusebio avviò la cristianizzazione dell’area. Tra il V e il VI secolo, la nascita delle pievi di San Secondo di Vittimulo e San Pellegrino di Puliaco offrì nuovi punti di riferimento stabili alle comunità locali, colpite dalla crisi dell’Impero Romano. A causa delle invasioni tra l’VIII e il IX secolo, l’insediamento di Vittimulo scomparve e gli abitanti cercarono rifugio sulla vicina collina fortificata, dando vita al borgo originario di Salussola. La nascita ufficiale di Salussola è legata al 7 maggio 999, data in cui il nome ” Saluciola ” comparve per la prima volta in un diploma dell’imperatore Ottone III, che ne assegnava la giurisdizione al vescovo Leone di Vercelli. Il territorio rimase sotto il controllo dei vescovi-conti vercellesi fino al 1200, consolidando nel tempo la propria importanza strategica e difensiva.
L’età comunale e le grandi distruzioni: XII secolo – 1335 -Tra il 1200 e il 1250, Salussola divenne un comune libero, sviluppandosi attorno alla collina fortificata di Salussola Monte e alla pieve di Santa Maria Assunta. Nel 1312, il territorio fu devastato dalle violente lotte tra i Guelfi (guidati dagli Avogadro di Vercelli) e i Ghibellini (sostenuti dai Tizzoni). Durante la ” Guerra di Salussola “, i villaggi pianeggianti di Puliaco, Arro e Private furono completamente rasi al suolo; l’unico centro a sopravvivere fu la rocca fortificata di Salussola, protetta dalla sua posizione strategica sulla pianura.
Il periodo visconteo e il passaggio ai Savoia: 1335 – 1427 – Nel 1335, sfinite dalle guerre civili, Vercelli e Salussola persero l’indipendenza ed entrarono nell’orbita dei Visconti di Milano. Grazie alla sua posizione strategica tra il Vercellese e il Biellese, Salussola fu subito trasformata dai signori milanesi in un avamposto fortificato per il controllo delle vie di comunicazione. Il dominio milanese si concluse nel 1427: a seguito della guerra contro la coalizione piemontese e veneta, il duca Filippo Maria Visconti cedette il territorio ad Amedeo VIII di Savoia. Questa annessione pose fine all’influenza milanese, legando da quel momento Salussola e Vercelli alla dinastia sabauda e alla futura storia dello Stato piemontese.
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