Ponti che attraversano l’Elvo

ponte ferroviario ante elettrificazione linea / foto c.c. – 2007

Ponti che attraversano  l’Elvo – Il torrente Elvo e il suo ruolo nel territorio di Salussola. Il torrente Elvo, con un percorso di circa 6,5 chilometri che attraversa il Comune di Salussola da nord-ovest a sud-est, costituisce una naturale divisione del territorio comunale in due parti ben distinte. Sul lato destro, l’Elvo lambisce la collina, la parte bassa del paese e la zona baraggiva del Brianco; sul lato sinistro invece si estende la piana di Vigellio, il rione la Bastìa e la piana di Arro. Questa configurazione geografica rende l’Elvo un elemento chiave per la conformazione e l’uso del territorio.

Il torrente è caratterizzato da un corso incostante, ed è stato in passato fonte di preoccupazione per le piene stagionali che hanno interessato soprattutto le zone di pianura. Uno degli eventi più significativi fu la piena del 2 novembre 1968, quando le acque dei riali, non riuscendo a defluire nell’Elvo, sommersero gran parte della piana di Vigellio, di Arro e del rione la Bastìa. Per prevenire simili episodi, negli ultimi decenni il greto del torrente è stato scavato e allargato, mentre nel tratto abitato sono state rifatte e rinforzate le sponde.

All’interno del territorio comunale, le sponde dell’Elvo sono collegate da due ponti: quello della S.P. 143 Vercellese e quello della ferrovia Santhià-Biella. Un tempo i ponti erano tre, ma il ponte stradale più vecchio venne abbandonato alla fine degli anni ’70 dopo la costruzione di un nuovo ponte, crollando poi completamente a causa di una piena. Non si conosce con certezza la data di costruzione del primo ponte stradale, anche se un documento del 1834 attesta la riscossione di pedaggi, il che fa supporre che il ponte sia stato realizzato tra il 1832 e il 1833. Prima di allora, per attraversare il torrente si utilizzava un traghetto, testimoniato dagli atti d’appalto e dai registri dei decessi per annegamento.

L’Elvo nasce dalle pendici meridionali del Monte Mars e termina il suo corso dopo 53 km, sfociando nel torrente Cervo tra Collobiano e Quinto Vercellese. Durante il suo percorso riceve numerosi affluenti, molti dei quali contribuiscono a modellare il paesaggio e l’economia locale. Tra gli affluenti di sinistra si segnalano il rio Acqua Nera, il rio Canale – formato dal rio Asciutto e dal rio Cani –, il rio Borchina, il rio Burchina e il rio Scucchiaro. Quelli di destra includono il torrente Janca (che riceve a sua volta il rio Piscione), il torrente Ingagna (col rio Grè come affluente), il rio Strusa, il rio Ara, il rio Boiro, il rio Griola (che a sua volta riceve il rio Valle), il rio Omara, il rio Graffera, il rio Vobbia (che confluisce nell’Ingagna presso Mongrando), il torrente Viona (con il rio Tenerello) e il torrente Olobbia.

In pianura, l’Elvo dà origine a diverse rogge fondamentali per l’irrigazione agricola locale. La roggia Massa di Serravalle nasce dal torrente a Cerrione, attraversa Salussola e confluisce nel Canale della Marchesa; la roggia Madama scende anch’essa da Cerrione per disperdersi in molteplici fossati di irrigazione. Dall’Elvo nascevano o nascono anche la roggia Molinara, in territorio di Cerrione e Salussola, che raccoglie le acque dei rii della collina; la roggia di San Damiano, concessa nel 1613 al conte Gerolamo Langosco; oltre alle rogge de la Bastìa e della Casa Bianca, presenti storicamente nel territorio di Salussola. Un documento del 1204 cita inoltre la roggia di San Pietro, derivata dall’Elvo per irrigare terreni nei comuni di San Damiano e Carisio.

In sintesi, il torrente Elvo rappresenta non solo un confine naturale, ma anche un elemento vitale per l’ambiente, l’agricoltura e la storia di Salussola. Le opere di manutenzione e la rete di rogge derivanti dal torrente testimoniano l’importanza di questa risorsa idrica nella vita quotidiana e nello sviluppo del territorio.


blogger claudio.circolari@salussola.net

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