Lavatoio pubblico di Via Elvo

foto c.c.

Il lavatoio pubblico di Via Elvo  – Il vecchio lavatoio di Via Elvo fu per anni un punto di riferimento per gli abitanti del Piano di Salussola, rimanendo in funzione fino ai primi giorni di novembre 1968. La struttura, semplice e poco pretenziosa, era costituita da una vasca in cemento coperta da lastre ondulate di eternit, sorrette da pilastri e travi metalliche. Oggi, quel che ne rimane affiora tra rovi e piante rampicanti che lo hanno ormai inglobato, posizionato sul lato sinistro rispetto a quello che un tempo ospitava lultimo peso pubblico della zona. La decisione di costruire il lavatoio in quella precisa posizione fu influenzata dalla vicinanza della roggia del Piano⇑, alimentata dalle acque della fontana Fredda. Quest‘ultima sgorgava da sorgenti situate nella regione Rifreddo, al confine con il Comune di Cerrione. La fontana Fredda attraversava un pendio collinare e, passando sotto la strada provinciale tramite un cunicolo, si riversava nella roggia, che da lì assumeva il nome di roggia del Piano. Tuttavia, tutto cambiò drasticamente con l’alluvione del 3 e 4 novembre 1968. Le frane e le erosioni provocate da quell’evento bloccarono del tutto il flusso della fontana Fredda, occludendolo con terra e detriti provenienti dalla collina. Le sorgenti del Rifreddo vennero co deviate, creando nuovi affioramenti d’acqua che si dispersero lungo percorsi alternativi e finirono per confluire nel torrente Elvo. Di conseguenza, la roggia del Piano venne privata della sua alimentazione idrica, decretando la fine dell’attività del lavatoio che perse la sua funzione originaria. Ancor oggi il lavatoio è visibile, sebbene ormai dimenticato e invaso dalla vegetazione, che ha ricoperto persino una parte delle sue strutture residue.


blogger  claudio.circolari@salussola.net

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