La regione Brianco

foto c.c.
La regione Brianco – La Regione Brianco è situata tra i Comuni di Salussola, Dorzano, Cavaglià, Santhià e Carisio. Ci concentreremo sulla descrizione sommaria della pertinenza salussolese. La zona scarsamente abitata, detta appunto Brianco, è una località del Comune di Salussola impropriamente descritta come frazione. Sono nemmeno una decina le famiglie che risiedano in questo luogo situato agli estremi dei confini comunali. L’abitato è diviso dalla strada ferrata Santhìà – Biella e comprende tre strade accomunate dal nome di Via Brianco. La campagna e prevalentemente coltivata a risaia gestita da alcune aziende agricole. Attualmente non ci sono attività lavorative d esercizi commerciali, presenti in passato. Un tempo il luogo fu florido per l’attività di una fornace, di una falegnameria e negli anni del 1980 e 1990 di produzioni avicole e di prodotti di derivazione. Poco distante
Questo territorio, in minima parte coperto da vegetazione latifoglia, è un altipiano formato dalle millenarie erosioni del torrente Elvo, che lo separa dalla piana di Arro. Le aree libere dalla vegetazione sono state destinate a coltivazioni risicole e granaglie dove l’irrigazione lo consente.
Una delle prime menzioni scritte sull’area risale al prof. Goffredo Casalis, che nel 1848, nel suo “Dizionario Storico Statistico Commerciale di Sua Maestà il Re di Sardegna”, descriveva: “Nell’agro di Salussola v’ha l’antica Brigantum, regione montuosa, già molto imboschita, e circondata da collinette e da piccoli poggi, la quale in oggi si chiama Briang“. Casalis aggiungeva: “Nel di stretto di Salussola esiste l’antico Brigantum, che è una regione montuosa, già molto imboschita, e circondata da collinette e da piccoli poggi: ancora in oggi si denomina Briang, dal celtico Brian, indicante colle, oppure dall’antica voce Briga, ponte; perocchè il vetusto ponte in sull’Elvo, che vi scorre da presso a tramontana, collegava verso greco l’estremità di essa regione col luoghetto di Ara, ora denominato Aro”.
Nel 1891, Gustavo Straforello, nel libro “Geografia d’Italia”, descriveva il Brianco come: “…da tutte queste alture lo sguardo si stende lungi sull’agro vercellese e biellese, e domina pure il Brianco, vasto altipiano incolto che chiaramente appare un terrazzo di erosione formato dall’Elvo“.
Successivamente, nel 1963, Pietro Torrione, nel libro “Il Biellese”, annotava: “nel Brianco è risorta recentemente l’industria dei laterizi, con moderno sfruttamento industriale dei banchi di argilla“.
Più recentemente, Guido Garlanda, nel 1975, facendo riferimento a eventi di circa 150 anni prima nel suo libro “Il Biellese 150 anni fa e nei secoli”, scriveva: “Circondato da collinette e poggi, esiste nel territorio [di Salussola] l’antico Brigantum, detto ora monte dei banditi. Molto imboschito, si denominò poi Briang dal celtico Brian, che vuol dire colle, oppure Briga, uguale a ponte, per il vetusto ponte sull’Elvo che collegava l’abitato con Ara“.
blogger claudio.circolari@salussola.net