La porta centrale della chiesa di santa Maria Assunta

foto c.c.

La porta centrale della chiesa di santa Maria Assunta [ Lorenzo Pramaggiore 1766 ] – La porta, di cui non si trova menzione in archivio parrocchiale, rivela affinità stilistiche con la bussola, scolpita dal falegname Lorenzo Pramaggiore di Dorzano e  presenta simili disegni ornamentali.

La porta centrale della chiesa di Santa Maria Assunta, risalente al 1766 e attribuita a Lorenzo Pramaggiore, è un pregevole manufatto in legno di noce. L’opera è costituita da due battenti e due sovrapporte, distinti da una cornice curvilinea.

I battenti, realizzati con assi inchiavardate e tavole interne, sono in legno duro, probabilmente noce, e non presentano alcun segno di tarlatura. Le tavole interne sono lisce e dotate di cerniere e paletti a chiavistello fissati da chiavarde, mentre la parte esterna è arricchita da borchie decorative.

Nonostante la porta non sia menzionata negli archivi parrocchiali, essa mostra evidenti affinità stilistiche con la bussola, opera del falegname Lorenzo Pramaggiore di Dorzano, con cui condivide simili motivi ornamentali.

E’ del 1766 la porta centrale della chiesa di santa Maria Assunta – « Il restauro della facciata della chiesa di Santa Maria Assunta è quasi completato. Gli interventi, peraltro resi complessi dalle normative vigenti, sono stati prevalentemente conservativi anziché radicali. Le aree che hanno richiesto maggiore attenzione sono state il protiro e il portale principale d’ingresso.

Il protiro è stato riportato al suo aspetto originale, con il soffitto a vela che riprende i colori azzurri originari. Il portale e la sua cornice, invece, sono stati restaurati ai colori ottocenteschi, periodo ritenuto quello di realizzazione della cornice che racchiude la porta.

Durante le fasi di restauro, o più precisamente di sverniciatura e ridipintura del portale, il manufatto si è rivelato essere composto da due tavole di legno, formate da più assi inchiavardate tra loro. Il legno, duro e apparentemente noce, non presenta segni di tarlatura. La tavola interna è liscia, con cerniere e paletti fissati da chiavarde. La tavola esterna, invece, presenta decorazioni. Un dettaglio emerso durante il restauro è la data di costruzione: 1766 ».


blogger   claudio.circolari@salussola.net

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