Dossale dell’altare della Madonna della Cintura

foto a.p.
⫸ Dossale dell’altare della Madonna della Cintura [ Bartolomeo Deva 1661 – Carlo Antonio Serra 1667 ] – Il dossale dell’altare della Madonna della Cintura, all’interno della chiesa di san Nicola da Tolentino, si presenta ai lati della tela centrale, ( oggi ricollocata nella chiesa di Santa Maria Assunta ), con due alte colonne scanalate e dorate su fondo blu, alle quali corrispondevano altrettante lesene a fondo rosso, con capitelli corinzi sorreggenti un timpano spezzato su architrave blu con mascheroni. Al centro dei gradini inferiori, a fondo rosso, si trova il tabernacolo blu e oro con lesene rosse; sui fianchi presenta volute, foglie e fiori.
La costruzione della cappella venne iniziata nel 1645. Al 1661 risalgono le ricevute di pagamento allo scultore Bartolomeo Deva “per la fattura fatta intorno all’altare della Cintura, a conto dell’ancona della Cintura“. Nel 1667 l’ancona della Madonna della Cintura fu nuovamente modificata a opera di Carlo Antonio Serra.
L’altare venne eseguito dal Deva, del quale non si conoscono altre opere, a parte due angeli per la Confraternita oggi non presenti, e non è escluso che fosse imparentato con Carlo Deva di Tavigliano che, nel 1682, scolpì il battistero della chiesa di Santa Maria Assunta. Nel 1667 l’altare venne trasformato da Carlo Antonio Serra, della famiglia di Gaspare, e da altri scultori biellesi non ben identificati.
Il dossale dell’altare della Madonna della Cintura qui visto intorno agli anni del 1960. Dopo l’anno 1973 il dipinto venne trasporttato nella chiesa di santa Maria Assunta, dove oggi si trova, e successivamente restaurato. Il dossale, o quello che ne rimane, è ancora visibile all’interno della chiesa di san Nicola da Tolentino in Piazza Cesare Nani.
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