Don Francesco Cabrio martire a Torrazzo

foto collezione privata
⫸ Don Francesco Cabrio martire a Torrazzo– Francesco Cabrio nacque a Salussola il 4 gennaio 1913, figlio di Giovanni e Teresa Macchieraldo. Ricevette il battesimo il 19 gennaio 1913, la prima Comunione il 17 marzo 1921 e la Cresima l’11 novembre 1923. Trascorse i primi anni di giovinezza nella cascina San Pietro, ex convento del priorato di San Pietro Levita, e successivamente nella cascina Riunci di sotto fino al 1937.
Completò le scuole elementari a Salussola fino alla terza classe. Nell’ottobre 1926, iniziò il suo percorso in seminario a Biella, dove rimase per dodici anni. Il 18 dicembre 1937 fu insignito del suddiaconato e il 12 marzo 1938 del diaconato.
L’ordinazione sacerdotale avvenne il 26 giugno 1938, per le mani del vescovo Monsignor Carlo Rossi, presso la cattedrale di Santo Stefano in Biella. Il giorno seguente, celebrò la sua prima Santa Messa nella cappella della Madonna al Santuario di Oropa. Il martedì 28, si recò a Strona per officiare la Santa Messa sulla tomba del suo amato Direttore Spirituale, Don Oreste Fontanella. Mercoledì 29 giugno 1938, festa dei Santi Apostoli Pietro e Paolo, alle ore 10:30, presiedette la Messa solenne nella chiesa di Santa Maria Assunta in Salussola.
Fino al 1941, ricoprì il ruolo di viceparroco a Cossato, e fino al 1944 quello di viceparroco a Mongrando Curanuova. L’8 dicembre 1944, all’età di 31 anni, fu nominato parroco di Torrazzo.
In quegli anni di guerra, Don Francesco si distinse per il suo impegno nell’assistenza alle famiglie e per la sua opera pastorale a favore dei partigiani, offrendo loro confessione e comunione, e collaborando nel fornire rifugio a coloro che erano coinvolti nella resistenza.
La sua vita fu tragicamente interrotta a Torrazzo il 15 novembre 1944, appena trentotto giorni dopo il suo insediamento come parroco. Fu ucciso a tradimento con una raffica di mitra dall’ufficiale repubblichino Gian Francesco del Corto della divisione Littorio, mentre si adoperava per ottenere il rilascio di quattro partigiani e offrire loro conforto spirituale. Al momento del suo assassinio, il giovane parroco aveva con sé l’olio santo. Don Francesco Cabrio riposa nel cimitero di Salussola capoluogo.
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