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Non moltissimi anni fa nel
nostro paesello avevamo tutto quello di cui avevamo bisogno.
La scuola elementare per i nostri bambini, e un asilo per i più
piccoli gestito dalla parrocchia, i negozi per i nostri
fabbisogni alimentari e non, diverse attività artigianali,
commerciali, agricole, esisteva anche una sala da ballo ed un
cinema, per trascorrere lietamente il tempo libero. Le persone
si soffermavano volentieri sulla piazza della Chiesa o alla
Madonnina a chiacchierare formando piccoli crocchi, per
tenerci informati sulla vita quotidiana della nostra comunità.
Ora tutto è cambiato, parecchie attività hanno cessato di
esistere, e non riusciamo più a ritagliarci un breve spazio
di tempo per dialogare un po’. Passeggiando per le vie del
paese, al mattino non si sente più quel buon profumo di pane
che usciva dal forno del panettiere, e nemmeno si ode il canto
allegro del ciabattino mentre lavorava attorno al suo
dischetto, e neanche il nostro olfatto non percepisce più
quello strano odore di letame, forse poco gradevole, ma
certamente uno dei più naturali al mondo. Ora tutte le
attività devono forzatamente essere grandi. Chissà se è
progresso o regresso mah!, il mio pensiero l’avrete già
capito. Ai posteri l’ardua sentenza. piero orecchia – arro
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