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E’ una domenica sera, che in televisione,
tra i tanti programmi monotono dementi e tragico comici, ha fatto la
comparsa la riedizione del libro “ Cuore “. Chi come me, che
comincia avere qualche annetto sulle spalle, è stato come ritornare
alla fanciullezza, non solo virtuale, ma vissuta. La mia mente è
ritornata tra i banchi della nostra scuola di San Secondo. Immersa nel verde del
bel parco, da questa scuola sono passate per decenni generazioni di
alunni. Non è infatti raro
trovare genitori che hanno avuto in comune con i propri figli quello che
per gli abitanti della nostra frazione è stato un personaggio unico e
incredibile, una sorta di maestria dalla penna rossa per dirlo alla De
Amicis; la signorina Maria Pogliani. Quanti ricordi evocherà
questo nome nella memori di tantissimi suoi ex allievi. Personalmente la rivedo
come una donna volitiva che sapeva farci
“ rigare dritto “. Si capiva che per lei
insegnare non era solo un lavoro, ma una vera missione. L’ordine per qualsiasi
cosa era tassativo. Altro suo punto fermo era la scrittura, in bella
calligrafia, con l’inchiostro nel calamaio e un particolare pennino (
che lei acquistava personalmente a Torino, e guai a usarne altri tipi
!). Un giorno regalò, sempre a sue spese, un vocabolario a ciascuno di
noi. Allora avevo otto anni,
ma ricordo come fosse ora, di come si leggesse sul suo volto la felicità
e la fierezza con la quale
ci consegnava quello che per lei rappresentava uno strumento
indispensabile alla nostra crescita culturale. Come dimenticare poi,
quelle lezioni che ci faceva svolgere all’ombra dei pini, traslocando
i nostri banchi di legno a biposto, proprio nel parco. Memorabile fu quando ci
fu il primo sbarco dell’uomo sulla luna,
e lei fece ciò che per noi era una emozionante rarità, portando
in classe un televisore per permetterci di seguire un avvenimento così
grandioso. La mia è stata
l’ultima generazione che ha avuto la maestra Pogliani come insegnante,
prima che ci lasciasse per la meritata pensione. Ora a circa trent’anni
dalla sua scomparsa i ricordi sono ancora vivi, e sono certa che solo
una persona eccezionale può lasciare una traccia così indelebile del
suo passaggio terreno. Perciò ancora grazie
maestra Pogliani, per la tua vita dedicata a noi, tuoi amati scolari. paola terenghi – san
secondo
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