E’ il più importante documento salussolese in cui Galeazzo
II duca di Milano, signore di Vercelli, Pavia, concesse a Salussola il
12 agosto 1376.
Il documento da cui traggo le
notizie, conservato all’Archivio di Stato di Torino, sezione I,
(fascicolo 6 nr. 3 – provincia di Biella), è una copia del 1626,
contenente la conferma dei privilegi, concessi a suo tempo dal duca di
Milano Filippo Maria Visconti a Salussola.
Il duca di Milano Galeazzo II
Visconti, previo giuramento di fedeltà da parte dei nobili e dei
cittadini di Salussola, prometteva di non infeudare a nessuno detto
Comune e di tenerlo sempre sotto la propria diretta autorità, salvo il
diritto di cederlo al marchese del Monferrato.
Confermava le esenzioni, grazie
ed immunità di cui fruivano i nobili ed i cittadini salussolesi, e
univa a detto Comune i territori di Puliaco ed Arro, fino a un miglio in
giro ad essi, concedendo tutti i diritti, onori, e giurisdizioni
appartenenti a questi territori, e cioè in perpetuo.
Concedeva al Comune di avere un
castellano vicario di sua scelta, con il diritto di mero e misto
imperio, indipendentemente dal Comune di Vercelli, con il diritto di
amministrare i proventi comunali.
Imponeva a tutti gli abitanti del
Comune, senza distinzione di grado, di stato o preminenza, l’obbligo
della custodia notturna e diurna delle porte d’accesso e delle mura
del borgo, con l’obbligo di riattarle in caso di bisogno, senza
potersene esentare per qualsiasi motivo.
Imponeva a tutti gli abitanti il
pagamento al Comune dei tributi dovuti, in proporzione ai propri
redditi, e ciò senza alcuna esenzione; con il diritto per gli abitanti,
qualora eleggessero
domicilio fuori dal Comune, di non essere tassati nel nuovo domicilio
per quanto possedevano a Salussola.
Prometteva infine di non
aumentare gli esistenti dazi e pedaggi, ed esentava il Comune da
qualsiasi prestazione o gabella verso il Comune di Vercelli.
claudio circolari -
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