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Sotto
il Dominio
Tedesco-Franco-Spagnolo
- Dopo la morte di Amedeo VIII di Savoia, il non governo dei
suoi successori portò a un fermento espansivo dei regnanti
confinanti, da una parte gli Sforza, che nel frattempo si
erano susseguiti ai Visconti, e dall’altra i Francesi, gli
Spagnoli e i Tedeschi, le cose cambieranno solo
più tardi, con la salita al trono dei Savoia di
Emanuele Filiberto. Nel 1494, Carlo VIII, re di Francia,
scende in Italia ed entra da trionfatore a Torino,
successivamente la calata in Italia dei Francesi,dei
Tedeschi e dei gli Spagnoli. Il castello di Salussola fu
occupato da truppe trentine al soldo dei Tedeschi e il paese
fu depredato e saccheggiato;
perfino l’archivio Comunale fu saccheggiato. Il
Duca Carlo II di Savoia, stremato dalla guerra sostenuta e
bisognoso di denaro, in data 20 giugno 1533 investì del
titolo signorile i fratelli Scaglia Gerardo e Stefano di
Biella, concedendo loro la facoltà di riscuotere dai
Salussolesi 60 fiorini. La comunità e i nobili di Salussola
protestarono lungamente ritenendo fosse stato violato un
loro sacrosanto diritto ma, per liberarsi del nuovo
feudatario, non poterono far altro che raggranellare
duecento zecchini d’oro e versarli nelle casse dei Savoia.
In tal modo riottennero dal Duca Carlo II di Savoia il 26
dicembre 1534, la conferma degli antichi privilegi e la
garanzia di rimanere per sempre sotto il dominio della casa
Savoia, con concessioni della segreteria del luogo a favore
della comunità, da tenersi fino a quando si fosse
rimborsata dei duecento zecchini impiegati per riscattare il
Comune. Ma le promesse dei Principi, plagiate abilmente dai
politici raramente venivano mantenute. Fu così che nel
1547, il Comune di Salussola, veniva nuovamente alienato
alla capitana di Santhià con tutti gli obblighi relativi.
La comunità protestò e, rappresentata
dai consoli ( sindaci ) Gerolamo Confalonieri ( o
Confalonero), Giacomo Vialardi e Francesco conte di Masino,
ottenne dal Duca il ripristino degli antichi privilegi in
data 16 settembre 1548.
Nel 1557, il territorio del Comune è invaso dalle truppe
francesi che nel 1558 verranno sconfitte da Emanuele
Filiberto, ma alcuni resistenti rimarranno asserragliati
dentro le mura del castello di Salussola.
Nel 1559, le truppe francesi, lasceranno il castello di
Salussola, solo dopo la pace detta di “Cateau Cambresis”.
Nel 1561 il Comune di Salussola venne dato in pegno dal Duca
Emanuele Filiberto, volendosi sdebitare verso il proprio
ciambellano, a Francesco Dal Pozzo conte di Ponderano che in
cambio gli donò il Comune di Romagnano.
Ma per ritornare in possesso dei privilegi, ancora una volta
il Comune di Salussola fu costretto a sborsare
millecinquecento scudi, riscattandosi dal nuovo padrone.
Ma la cosa fu di breve durata se nel 1576, il Duca Emanuele
Filiberto dona il Comune al protomedico G. Andrea Bocco di
Ghemme, a costui fece dono del nostro Comune con tutti gli
emolumenti della cancelleria civile e penale e con facoltà
di riscuotere i pedaggi, i diritti segreteria e altro.
I Salussolesi, dinanzi all’ultimo sopruso, reclamarono
ricorrendo alla Camera dei Conti ma il nuovo feudatario fece
altrettanto.
La lite fra G. Andrea Bocco e il Comune di Salussola fu
vinta dal Bocco il quale rimase padrone di Salussola fino al
1625.
Il 10 dicembre 1625, il Principe Carlo Emanuele I si
riprende il Comune per cederlo al Conte Lodovico Cavoretto
che lo tenne come Marchesato per due anni, fino a quando
Carlo Emanuele I lo riprese per affidarlo al proprio
secondogenito Tommaso, Principe di Carignano. Nel
1648, il paese è invaso dagli spagnoli, infatti
nel novembre la chiesa della Confraternita di San
Nicola è
occupata dalle truppe spagnole come sede d’alloggiamento,
lo desumiamo da ricevute per il restauro di una porta e
di un armadio.
Il 15 dicembre 1693, il feudo di Salussola fu subinfeudato a
Giuseppe Giovanni di Valperga, Conte di Masino, dal principe
Emanuele Filiberto, figlio di Tommaso di Carignano. Alla
morte di Emanuele Filiberto, il feudo fu ripreso dal Duca
Vittorio Amedeo II e restò per sempre ai Savoia. |