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info |
| Per
arrivare a Prelle
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Arrivati a Salussola transitando lungo l'asse stradale
Biella - Cavaglià - Autostrada To- Mi, seguire la
segnaletica stradale con indicazione Cerrione, Zimone,
centro di Salussola. La strada aggira il borgo alto di
Salussola in una piccola vallata; arrivati di fronte a una
chiesa (San Grato), girare a sinistra in direzione Zimone;
la strada vi condurrà alle porte di Prelle e all'area
pic-nic dove parcheggiare. |
| Area
pic-nic - L'area
pic-nic o di sosta è situata a 360 mt. d'altezza su una
proprietà comunale lungo la pista ciclabile Salussola -
Lago di Viverone e a lato della strada provinciale Salussola
- Zimone. |
| L'ambiente
- La zona
è ricca di sentieri che si inoltra no nei boschi tra
castagni, carpini, querce e gaggie. Si pratica la raccolta
dei funghi (con
autorizz. provinciale),
castagne, trekking, mountain bike e cavallo. Qui fino agli
inizi del '900 i lupi erano in agguato e pronti ad azzannare
bambini, bovini e gli ovini al pascolo, ora ci sono
scoiattoli e volpi e scorazzano i cinghiali che hanno
trovato habitat dallo spopolamento della collina. |
| Dentro
Prelle
- Segnaliamo:
un tipico cascinale con l'arco d'accesso carraio
in mattoni, i capitelli ed i cardini in pietra dell'antico
portone, la tecnica del " cardine bucato " in
pietra risale al '600 - '700; le ferito ie della
stalla disposte in senso obliquo con funzione di
camera d'aria; nei cortili le fontane
e poco oltre il torchio che serviva tutta la comunità e lo
sportello in ferro, quello che è purtroppo rimasto del
forno a legna datato 1858; e vicino a un lavatoio in
disuso i resti del di un'antica condotta d'acqua. |
| Escursioni
laterali - A
qualche decina di metri dal borgo di Prelle, su di un prato
(privato) di fronte all'area pic.nic, si erge maestoso un
castagno secolare chia- mato " il castagno delle
streghe "; è il castagno più vecchio del Comune
e misura mt. 4,6 di circonferen za. /
In
regione Casetto, vi è una sorgente dove dal troppo pieno
sgorgano acque sovrabbondanti che alimentano il rio Biecchia
e fino alla fine degli anni settanta venivano utilizzate
come fontana pubblica immettendosi nella rete comunale. |
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Visitare
Prelle
- Merita una
breve sosta ed un giro nei dintorni il borgo
rurale sei-settecentesco
di Prelle. Prelle
è
ubicato nel
Comune di Salussola
e sorge in una tranquilla vallata sulle pendici delle dorsali
minori della collina morenica della Serra, circondata da fitti
boschi e da terrazzamenti coltivati a vigna. Conta poche case e un
esiguo numero di abitanti che sono
solo una decina tra quelli che vi abitano stanzialmente e
quelli che usano la casa per il fine settimana. I fondatori di
questo immenso cascinale dovevano essere una numerosa famiglia
patriarcale, i Bosco, a quanto è dato a sapere dai più vecchi
abitanti del borgo. Questa è una
terra collinare boschiva, con risorgive e polle d'acqua, con prati
e terrazzamenti a vigna che danno un corposo rosso " di
Prelle " e in parte minima il
più famoso Erbaluce. Le primitive
genti sono rimaste molto isolate e vivevano solo di quello che la
terra dava loro. La prima vera via d'accesso, l'attuale strada
provinciale Salussola Zimone, è solo dei primi decenni del
novecento, prima c’erano solo dei sentieri come quello del
Mazzucco che ancora oggi attraversa il borgo. La strada del
Mazzucco era la vecchia strada medievale, che partendo dalla cinta
muraria del borgo di Salussola si addentrava tra i boschi,
proseguiva per Cerrione e collegava i cascinali di Riunci, Lajasso,
Cibolla e Carengo. Tra i vecchi edifici del borgo spicca- no le
stalle e i fienili, ammirevoli costruzioni per quelle forme
architettoniche che noi profani siamo usi a vedere solo nelle
vecchie dimore padronali. Possiamo desumere che quella era la vera
ricchezza della
gente che costruiva le stalle come fossero delle dimore. La strada
che l'attraversa ha ancora il fondo in ciottolato e due piccole
rue che danno su altri cortili interni. I due cortili hanno ognuno
una fonte dove l’acqua scorre incessante
e un' effige di una Madonna dai contorni incerti e dai colori
sbiaditi dal tempo.
Un vecchio abi- tante racconta
che in tempi passati, quando il tempo volgeva al brutto e
prometteva la grandine, le donne si soffermavano a pregare davanti
a quell'effige. Se si volge lo sguardo verso l'alto, qui dove il
nuovo non ha ancora preso piede, è ancora possibile vedere
semplici balconi di legno, dove i contadini mettevano ad essiccare
pannocchie e granaglie. |