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San Secondo martire

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Vittimulo il Luogo del Martirio - In passato fu creduto che San Secondo fosse stato martirizzato a Ventimiglia, fu una distorsione storica causata  dalla distruzione della città Vittimulo e della sua pieve. Vittimulo sorgeva a cavallo degli attuali confini di Salussola e Dorzano, non lontano dalla via Francigena, che da Pavia e Vercelli, portava a Ivrea, Aosta e oltre le Alpi, l'itinerario seguito dalla legione tebea per raggiungere Agauno in Svizzera. Era una città di smercio dell'oro che si ricavava dalle aurofodine della Bessa, già ricordata da Diodoro Siculo ( 90-20 a.C. ) e da Plinio ( 23-79 d.C. ). La città diede il nome all'intero territorio dell'attuale Biellese, tanto che il più antico documento che ricordi la città di Biella, risale all'826 ( diploma degli imperatori Lodovico Pio e Lotario ) la pone  « in pago Ictimolum », cioè nel territorio dei Vittimoli. I resti archeologici di Vittimulo sono ancora oggi ben visibili, anche se i moderni sistemi di aratura praticati dai contadini nella coltivazione delle loro terre, che agiscono in profondità, distruggono spietatamente e tra la massima indifferenza quanto il sottosuolo ancora gelosamente conserva dell'antica città. Fu questo il luogo, " prima che l'esercito oltrepassasse le Alpi ", che raccolse il martirio di San Secondo?. Si pensa di si, perché non si può spiegare altrimenti il culto ad un Santo così sconosciuto nel mondo cristiano ( limitato alle località che hanno conservato o conservano sue reliquie cioè Vercelli, Novalesa, Torino e Ventimiglia ) e l'erezione di una pieve, che all'inizio stendeva la sua giurisdizione sull'intero territorio Biellese, in un'epoca così remota, se si esclude il suo martirio in questo luogo. Non dimentichiamo che i primi edifici di culto in onore dei martiri dei primi secoli sorsero sul luogo del loro martirio. E il titolo di questa pieve divenne tanto importante che verso il mille soppiantò il nome civile di Vittimulo ( e sarà anche questo fatto che indurrà diversi storici a porre il martirio di San Secondo non più a Victimulum, ma Victimulium ), tanto che nei quattro elenchi delle pievi della diocesi di Vercelli dei secoli X-XII, conservati negli archivi Vaticani, la pieve è elencata con il semplice nome di « Plebes S. Secundi », senza indicare che si trovava a Vittimulo, come avviene per tutte le altre.

Bibliografia: " Millenario del culto di San Secondo a Ventimiglia " 1991 di Don Delmo Lebole