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Don Pietro Mania
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Don Pietro Mania venne nominato parroco di Salussola Arro in data 27 luglio 1928 da S.E. il vescovo di Biella Monsignor Garigliano. Proveniva da Soprana dove ricopriva l'incarico di viceparroco da nove anni. Fece il suo ingresso in Arro alle ore 15 dell'11 novembre del 1928 ; per l'occasione i frazionisti rifecero la decora zione della facciata della chiesa. Il nuovo prevosto arrivò accompagnato da Monsignor G. Botta, Vicario Generale; da Don G. Gianotti, cancelliere Vescovile; dal Comm. Avv. Strona, subecono mo; dal parroco e podestà di Soprana. Nel suo primo discorso di saluto disse tra l'altro: " Amerò tutti, ma in modo speciale i poveri ammalati ed i fanciulli, speranza del paese e della chiesa ".

Nato a Ceresito, frazione di Donato,  nel 1885, giunse nella  parrocchia della Natività di Maria in Arro nel lontano 1928 e mise subito in luce le sue grandi doti di Pastore della Chiesa, aiutando chi ne aveva necessità in qualsiasi circostanza. Sapeva farsi amare da tutti, ai 
più piccoli insegnava, come aveva fatto il Divin Maestro, ad avere rispetto per i propri famigliari e a tutte le altre persone. Per i più grandicelli che avevano avuto difficoltà nel frequentare gli studi (per mancanza di tempo o per poca attitudine) e che volessero perfezionare la propria preparazione scolastica, istituiva corsi serali senza nessun compenso, ma con la gioia nel cuore di poter mettere la propria cultura a disposizione di chi non aveva possibilità. Visse con noi i terribili anni della guerra. Durante quest’amaro periodo dimostrò l’amore che portava verso la sua gente quando, un triste giorno, un commando fascista voleva incendiare il paese per rappresaglia. Ricevuta la brutta notizia si recò dal comandante e affermò senza tentennamenti “ Se volete compiere questo terribile atto non fatelo con chi ha famiglia, ma uccidete me che non sono padre, ma voglio essere ucciso davanti alla mia chiesa “.  Il comandante capì l’amore che quest’uomo aveva per i propri parrocchiani e sospese immediatamente l’ordine. Don Pietro Mania morì poco tempo dopo, il 6 dicembre 1946. Arro non ha dimenticato questo grande sacerdote, ha dedicato una via del paese al suo nome e, nel piccolo cimitero, davanti alla tomba dove riposa, un fiore e una preghiera non mancano mai. ( Piero Orecchia )