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Maestra Maria Erina Pagliana

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La maestra Maria Erina Maddalena Pagliana
Maria Erina Maddalena Pagliana arrivò, proveniente da Fobello, a Salussola in frazione San Secondo, in qualità di insegnante di ruolo, per l’inizio dell’anno scolastico del 1939.
E in quella piccola scuola elementare vi rimarrà per oltre trentanni, fino al termine della sua attività avvenuta nel 1971.
E’ qui che la signorina Pagliana divenne la maestra del paese, e nel paese trovò la sua vera famiglia.
Visse in un piccolo alloggio di tre vani, dove il profumo di caffé creò l’ambiente ambito dagli amici intimi.
Lei che è nata a Ormèa nel lontano 26 giugno 1906, centanni fa, proprio per quella sua dedizione all’insegnamento non trovò spazio per se stessa, e tutti i bambini che gli verranno affidati in custodia per l’insegnamento, diventeranno i suoi figli.
E’ mamma e insegnante alla stessa maniera, e come mamma e amorevole con i suoi figli e come insegnante è pretenziosa e severa, di una severità senza cattiveria, mirata a formare lo scolaro in uomo e l’uomo in cittadino.
Il parco pubblico delle ex Scuole Comunali di San Secondo a lei intitolato è motivo di una forte volontà di non dimenticare, di generazioni di uomini e donne che nella frequentazione delle Elementari, per molti unico titolo conseguito in tempi difficili, vogliono ricordare e che non venga mai dimenticata la “ signorina “.
La memoria che segue rinnova ampiamente e doverosamente il ricordo e rende merito alla dedizione di una vita intera votata al bene degli altri, alla cultura e alla preparazione civica di tanti ragazzi e dello loro famiglie che ancora ringraziano.
Ha scritto di Lei una sua allieva: “
E’ una domenica sera, in televisione, tra i tanti programmi monotono dementi e tragico comici, ha fatto la comparsa la riedizione del libro “ Cuore “. 
Chi come me, che comincia ad avere qualche annetto sulle spalle, è stato come ritornare alla fanciullezza, non solo virtuale, ma vissuta.
La mia mente è ritornata tra i banchi della nostra scuola di San Secondo, immersa nel verde del bel parco, da questa scuola sono passate per decenni generazioni di alunni.
Non è infatti raro trovare genitori che hanno avuto in comune con i propri figli quello che per gli abitanti della nostra frazione è stato un personaggio unico e incredibile, una sorta di maestrina dalla penna rossa per dirlo alla De Amicis; la signorina Maria Pagliana.
Quanti ricordi evocherà questo nome nella memoria di tantissimi suoi ex allievi.
Personalmente la rivedo come una donna che sapeva farci “ rigare dritto “.
Si capiva che per lei insegnare non era solo un lavoro, ma una vera missione.
L’ordine per qualsiasi cosa era tassativo. Altro suo punto fermo era la scrittura, in bella grafia, con l’inchiostro nel calamaio e un particolare pennino ( che lei acquistava personalmente a Torino, e guai a usarne altri tipi !).
Un giorno regalò, sempre a sue spese, un vocabolario a ciascuno di noi.
Allora avevo otto anni, ma ricordo come fosse ora, di come si leggesse sul suo volto la felicità e la fierezza con la quale ci consegnava quello che per lei rappresentava uno strumento indispensabile alla nostra crescita culturale. Come dimenticare poi, quelle lezioni che ci faceva svolgere all’ombra dei pini, traslocando i nostri banchi di legno a biposto, proprio nel parco.
Memorabile fu quando ci fu il primo sbarco dell’uomo sulla luna, e lei fece ciò che per noi era una emozionante rarità, portando in classe un televisore per permetterci di seguire un avvenimento così grandioso.
La mia è stata l’ultima generazione che ha avuto la maestra Pagliana come insegnante, prima che ci lasciasse per la meritata pensione.
Ora dopo quarantanni i ricordi sono ancora vivi, e sono certa che solo una persona eccezionale può lasciare una traccia così indelebile del suo passaggio terreno.
Perciò ancora grazie maestra Pagliana, per la tua vita dedicata a noi, tuoi amati scolari
”.
Maria Erina Pagliana lasciò Salussola San Secondo per stabilirsi a Biella il 15 ottobre 1973 e qui muorì il 18 aprile 1980.
Il suo corpo venne sepolto nel cimitero montano di Eca, frazione del Comune di Ormèa.
Quel parco, che ha visto tanti scolari ricevere i suoi insegnamenti, è stato intitolato al suo nome in occasione del centenario dalla nascita.


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