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Scontro di treni al
Brianco -
La luttuosa disgrazia è successa il 10 ottobre 1928 alle 13,45. Il
treno viaggiatori, non ostante gli sforzi del macchinista Guido Tarello,
cozzava violentemente contro il lungo merci, fermo. I feriti medicati
furono 14, di cui uno gravissimo. Il dottor Opezzo di Vercelli che
viaggiava sul treno apprestò ai disgraziati le prime cure: a Salussola
tutti: autorità civili e religiose e cittadini si prodigarono per
recare aiuto ai feriti, che ancora all'Ospedale di Biella ripetevano
parole di ringraziamento pel generoso slancio di quei di Salussola.
L'attivo signor Rubin mise subito a disposizione le sue automobili; ma
il più grave, il dottor Alessandro Pecco, d'anni 29, da Como, non poté
essere levato dal treno, avendo riportato la frattura del bacino,
del femore, lesioni viscerali ed emorragia interna. Presso Candelo
ricevette gli ultimi SS.Sacramenti, ed all'Ospedale di Biella, non
ostante le cure premurose apprestategli spirava alle 17,30. Gli altri
feriti, di cui i più gravi restano ora i due macchinisti, vanno sempre
migliorando. Il Circolo Ferroviario ha aperto un'inchiesta
sull'incidente doloroso.
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