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La Chiesa e gli
interni - La
chiesa conserva quasi tutta la sua struttura originaria
romanico-gotica del tardo trecento, che un sapiente restauro
potrebbe facilmente ripristinare nella sua interezza.
Caratteristica
è la facciata in cotto, a gradoni e decorata nel rosone e nel
portale da ornati, pure in cotto, raffiguranti Bacchi e grappoli
d’uva, dei secoli XV – XVI.
Sostenuta
da quattro contrafforti, contro di essa nel 1673, d’ordine del
Vescovo di Vercelli, si addossò quell’enorme porticato, che ne
deturpa la linea e la bellezza.
Le
colonne e tutte la parti in pietra di questo porticato, come pure
le otto pietre tombali dell’interno della chiesa, furono
scolpite dal maestro Girolamo Poncino.
Sui
muri esterni della chiesa, nelle parti antiche rimaste, corre una
doppia fascia di archetti gotici ornamentali, che un tempo si
collegavano nell’abside ottagonale, sostenuta da potenti
contrafforti.
La
muratura dell’abside è in pietra di torrente nella base e in
mattoni nella parte superiore.
Le
aggiunte delle cappelle laterali e di altre costruzioni, compiute
nel corso dei secoli, hanno in buona parte rovinato questo
gioiello d’architettura sacra.
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