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Rettoria di San Lorenzo di Puliaco

secolo XII

Le chiese scomparse

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Nei pressi del villaggio di Puliaco, oltre alla pieve di San Pellegrino, esisteva anche una chiesa dedicata a San Lorenzo.

Di essa si hanno alcune memorie in un atto del 1413, riguardante il passaggio della pieve da Puliaco a Salussola e da esso appare che un tempo anche questa chiesa aveva un rettore, come Arro e Private, e un beneficio.

Si trovava in una località ancora oggi chiamata San Lorenzo, a poco più di un chilometro dai resti della chiesa di San Pellegrino.

Unita nel 1413 alla chiesa di Santa Maria di Salussola, i suoi beni passarono alla nuova pieve.

Come atto di riconoscenza però il pievano e i canonici erano tenuti a celebrare nella chiesa di San Lorenzo la festa del patrono con l’officiatura di una Messa solenne.

Nel 1606, gli atti della Visita Pastorale, la descrivevano in rovina.

Lo stesso scriveva il pievano di Salussola nel 1619: “ Nel istesso finagio vi si ritrova una Chiesa tutta guasta e rovinata di S.to Lorenzo, senza beni . E’ anche ricordata, di sfuggita, nella Visita Pastorale del 1698, dove è detta “ diruta ”.

In una memoria di Don Perino, parroco di Vigellio, dl 1896 si legge: “… negli scavi avvenuti poco lontano dalla chiesa di San Pellegrino si trovarono reliquie dia altra chiesa che si diceva consacrata a san Lorenzo, nome ancora ritenuto dal cascinale sorto sulle sue rovine. Vi si trovarono pure indizi di antico cimitero “ .

La testimonianza di Don Perino non è però esatta circa l’ubicazione della chiesa, perché da indicazioni di contadini del luogo è possibile rintracciare i suoi resti ad alcune centinaia di metri dalla cascina San Lorenzo, in un boschetto di acacie, situato a lato della strada provinciale per Massazza.

Da essi si può desumere che doveva essere una costruzione di piccole dimensioni, eseguita in pietre e mattoni.

Restano la parte inferiore dell’abside semicircolare e alcuni tratti dei muri laterali.

La struttura muraria, assai irregolare e il materiale di costruzione disposto senza un ordine preciso, fa pensare ad un edificio risalente alla metà del secolo XII.

Oggi, le rovine della pieve di Puliaco sono poco visibili, l'unico rudere ancora visibile è quello del campanile che si può scorgere tra la vegetazione, transitando sulla strada provinciale per Massazza, oltre il sottovia ferroviario. L'area della pieve di S.Pellegrino e della rettoria di S.Lorenzo è ricoperta di rovi e gaggie.

 

SalussolaNet

Bibliografia: “Storia della Chiesa Biellese – Le Pievi di Vittimulo e Puliaco” 1979 di Don Delmo Lebole