salussola

SalussolaNet è Cultura, Arte, Storia e Turismo a Salussola


Vai ai contenuti

Menu principale:


Canonico don Aldo Garella

Salussolesi Illustri

Il canonico don Aldo Garella
Don Aldo Garella nasce a Biella il 23 giugno 1938 da Edoardo e Giovanna Greggio.
Allievo dell'Istituto Lamarmora dei Fratelli delle Scuole Cristiane, entra quale studente presso il Seminario Vescovile di Biella frequentando la scuola ginnasiale, liceale e teologica.
Viene ordinato sacerdote per mani di monsignor Carlo Rossi, vescovo della Diocesi di Biella, il 29 giugno 1963.
Ricoprì gli incarichi di viceparroco presso la cattedrale di Santo Stefano di Biella, di vicerettore del santuario di Oropa, di canonico della cattedrale, e di rettore del santuario di Graglia.
Conseguì il dottorato in teologia che insegnò presso il Seminario di Biella.
Organista della cattedrale, interprete e compositore, fondò e diresse il coro " Canonico Nelson Sella ".
Negli anni conseguì e mantenne il brevetto di pilota aereo.
Si è spento, affidando le sofferenze della sua malattia alla SS. Trinità, alla Vergine di Guadalupe, per i papi Benedetto XVI e Francesco e per il bene di tutta la Chiesa, in particolare quella Biellese che amò e servì, il 30 settembre 2014.
Sepolto a Salussola San Secondo il giorno 2 ottobre, festa degli Angeli Custodi, suoi ispiratori e protettori.


antonella g. - claudio.circolari[at]salussola.net

Don Aldo Garella: con gli Angeli è volato fino all'alto dei cieli!

Carissimi, di don Garella sono stato alunno, parroco, amico e confidente: un onore grande che mi permette rimanere carico per sempre, appasionato dell'umanità, della chiesa e prima di tutto di Cristo!
Come alunno ho imparato ad essere "caldo".
Don Aldo ha insegnato a descrivere le realtà eterne e infinite con immagini concrete e quotidiane.
Tradirei la sua amicizia e i suoi insegnamenti se non facessi altrettanto.
Quindi lo ricordo con quattro quadri di Terra Santa: luogo, personaggi,riflessione.
" Nazareth, l'angelo Gabriele e la Madre di Dio: in questa meravigliosa città, la più importante della Galilea, il Verbo si fa carne, siamo al cuore della storia della salvezza.
Riflessione... Gli angeli - come a Maria - ci chiedono ancora oggi, a ciascuno di noi, di fare la volonta di Dio... ne siamo degni?
Ne siamo gioisamente coscienti?
Sì, con Maria diciamo solo sì!
" Cafarnao, la Sinagoga e la casa di Pietro: dopo gli anni di lavoro e silenzio a Nazareth, alla scuola di Giuseppe il giusto, Gesù inizia la sua missione pubblica e va a vivere a Cafarnao, centro nevralgico e via di comunicazione tra Damasco e la Galilea; 3 km di città sulla riva del lago dove Gesù: 1, compie miracoli tra i quali la guarigione di un servo del Centurione che aveva fatto costruire la Sinagoga; 2, chiama e forma i Dodici alla scuola della Salvezza; 3, presso la casa di Pietro - Domus Ecclesia - ci fermiamo per stare intimamente uniti al principe degli Apostoli. Riflessione... Siamo sulle vie del mondo?
Comunichiamo/dialoghiamo con gli uomini del nostro tempo?
Siamo chiesa, comunità unita dalla fede e legati al principe degli apostoli?
Sì, con Pietro diciamo a Gesù Cristo che gli vogliamo bene e se affondiamo nelle acque delle nostre certezze, Lui ci prende per mano.
" Mar morto-Qumran, San Giovanni battista: don Aldo ci ha sempre descritto questa depressione geografica e la salinità del mar morto (dieci volte superiore a quella dei nostri mari) con ammirazione per le opere di Dio.
Salendo sulla sponda Nord-occidentale c'è la comunità di Qumran; san Giovanni il Battista, in questo deserto, si forma nell'attesa del Messia che riconoscerà quale Agnello di Dio! A metà Novecento vengono rinvenuti preziosissimi Rotoli della Sacra Scrittura.
Riflessione... Abbiamo momenti di deserto per raccogliere le nostre idee e meditare sulla Parola di Dio?
Non siamo soli: ci guida in questo percorso l'ultimo profeta dell'Antico Testamento che ha visto compiersi le profezie antiche, proprio San Giovanni.
" Gerusalemme, il Cenacolo, il Santo Sepolcro, la Chiesa: quando si parla con il Patriarca di Gerusalemme, egli sovente ricorda che il nostro battesimo ha due sorgenti: la nostra comunità e la Madre delle Chiese , Gerusalemme, luce per tutti i popoli!
Qui il Maestro dona nella sala al primo piano - il Cenacolo - se stesso; qui avvengono gli avvenimenti tumultuosi delle ultime ore decisive del Nostro Salvatore, che non può riposare più di tre giorni nel Sepolcro perchè è Lui, per sempre, il Signore della Vita e della morte.
Riflessione... Torniamo al Cenacolo con fedeltà, cioè all'Eucaristia domenicale?
Troveremo lì i nostri fratelli e Gesù che riconosceremo presente nello spezzare il pane!
Don Aldo è a Gerusalemme, quella del cielo, sta perlustrando la zona per noi, sta preparandoci un posto, sta guardando dove poterci ristorare...
Non possiamo più avere paura di morire! Quando toccherà a noi di entrare nella Gerusalemme celeste avremo un amico - don Aldo - che ci accoglierà e ci farà ancora scoprire tante cose belle, che non abbiamo capito finora!

don Lodovico De Bernardi parroco di Salussola



Torna ai contenuti | Torna al menu