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Beato Pietro Bulgaro de Salussola

Salussolesi Illustri


Beato Pietro Bulgaro de Salussola
La tradizione popolare vuole che Salussola abbia dato i natali nel 540 a quello che è ritenuto il suo più illustre concittadino; san Pietro Levita.
A seconda delle interpretazioni, Pietro apparteneva alla famiglia dei nobili Bulgaro (o Bolgaro), del ramo dei Salussola, nel cui palazzo sarebbe nato, secondo altri, Pietro avrebbe visto la luce in una casa situata, ma non ben individuata, nel cantone “Casazza”.
Il gruppo di case indicate, le più vecchie della contrada, certamente non sono quelle che videro la nascita di san Pietro Levita, perchè sono edifici di struttura tardo medioevale, che sono sorte, probabilmente, sulle rovine di altri edifici.
Bisogna ritornare alla cultura dei tempi per capire che però, questa leggenda potrebbe avere un filo di verità; l’uso della trasmissione delle notizie era tramandato a voce e da ogn’uno interpretato a seconda della propria cultura e quindi, tramandato fino ai nostri tempi in modo distorto.
Probabile che un possedimento dei Bulgaro fosse nella zona dove oggi s’indica la casa natale di Pietro solo in epoche dopo l'800 o il 900.
Nel periodo storico intorno al 540, Salussola era il castrum che dipendeva dal castellum Victimuli, e oltre questo non era molto sviluppata.
Fino agli anni intorno al 1930, all'incrocio tra l'attuale Via Pietro Micca e la via interna che conduce a un pozzo trecentesco, c'era una cappelletta ora non più esistente, ma visibile su qualche antica mappa catastale, che in quel tempo era abbandonata e in disuso, ma adibita a magazzino di attrezzature per l' edilizia.
Da una lapide che era fissa al pavimento, che è stata smarrita o distrutta, sembra che il luogo fosse dedicato o fosse il sepolcro di un certo san Giovanni Pietro Bolgaro, uno degli altri santi della famiglia, venerato il 7 di agosto.
Questa cosa, da molti anziani ora estintesi, è stata interpretata erroneamente come una seconda chiesa dedicata al medesimo santo, difatto parlavano di due san Pietro, senza sapere che nella famiglia Bulgaro era esistito anche un altro Pietro.
La pittura murale che attualmente è posta su una casa della contrada, e che raffigura san Pietro vestito di abiti cardinalizi, è solo frutto di credenza popolare.
In un documento datato 12 agosto 1580, cioè mille anni dopo, il notaio di Salussola, tale Azeglio, nel testamento di Giuseppe Bulgaro, questi affermava che Pietro, ancora giovanissimo fu inviato dai suoi familiari a Roma, dove si distinse nello studio delle lettere e della filosofia, diventando nel frattempo amico e confidente di Gregorio figlio di un senatore romano, discendente della famiglia degli Anici, che poi sarebbe stato eletto al soglio pontificio con il nome di Papa Gregorio Magno.


claudio.circolari[at]salussola.net - bibliografia


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